” Ti lascio i fiori sul tavolo”
Questo dipinto è un quadro in cui la fusione tra sogni e ricordi e fortemente compenetrata. Sullo sfondo, in prossimità dell’orizzonte, i monti diventano tutt’uno con il mare. Sulla destra un canneto segna il punto in cui il mare incontra il fiume e in primissimo piano una tavola su cui sono stati appoggiati con cura dei fiori, mentre altri sono stati sistemati con cura su un vaso finemente cesellato. Una teiera, un calice e della frutta completano il tutto. In questo caso ogni elemento ha solo una chiave di lettura, tutto è realmente ciò che sembra poiché questo dipinto rappresenta i ricordi d’infanzia rivissuti come in un bel sogno che non vorremmo finisse mai perché riporta alla mente una persona cara che non c’è più. Rivedo le campagne tra il mare ed il fiume dove sono cresciuto e dove trascorrevo le giornate con mia nonna a raccogliere verdure selvatiche e fiori, dove lei mi insegnava i nomi delle piante. La mente mi riporta a quel periodo tra giugno e luglio quando fiorivano gli iris selvatici e quei gigli gialli che le piacevano tanto. Ricordo che raccoglievo e facevo dei grandi mazzi per poi sistemarli sul tavolo una volta a casa; uno lo lasciavo lì e l’altro, con tanti iris, lo portavamo in cimitero, non prima di aver fatto merenda, ed essere stati a parlare a lungo di ciò che la campagna potesse offrire. Questo dipinto è il ricordo di quelle giornate, il profumo selvatico del mare con il fiume e dei fiori di campo, la serenità dell’estate e la pace che infondeva mia nonna. L’immensità di un ricordo che vola via verso un cielo limpido e sereno, in cui la luce racconta ogni storia facendo dimenticare che quelle giornate ormai sono vive solo nei sogni:
“Ti lascio i fiori sul tavolo, Nonna!”



