
In questo dipinto quello che cattura è l’elegante armonia degli elementi che lo compongono e che regalano una natura morta carica di forza espressiva. Ombre e luci si susseguono e si rincorrono in una sorta di danza come le nuvole nere, cariche di pioggia e sospinte dal vento, si avviluppano su sé stesse cercando di inghiottire la luce che con salda fermezza le trafigge. I toni scuri, il nero, diventano così simbolo di problemi seri che incombono e schiacciano col loro peso chi si trova a doverli affrontare,
lasciando dietro al loro passaggio ansie e disperazione mentre i toni chiari, il bianco, diventano invece simbolo di speranza, quella predisposizione dell’animo che ci fa tornare a respirare, a godere fiduciosi di quella calma che poi seguirà la tempesta. Il giallo dei limoni infine come un sole che spunta dal cielo scuro, sostengono le sterlizie mentre i cardi, belli ma spinosi restano bassi e quasi ricoperti da una pioggia di semplici margherite, che danno luce e profumo all’atmosfera; anche in questo caso ogni elemento ribadisce quanto detto prima così i cardi diventano simbolo delle sofferenze che attanagliano l’uomo, i limoni materializzano la forza di volontà che sta nell’affrontare i momenti bui della vita, le sterlizie simboleggiano l’uomo che è riuscito a superare a testa alta le avversità che la vita gli ha mandato e le margherita diventano il simbolo del tempo gentiluomo che tutto sistema e che, come un velo delicato e vellutato, ricopre il ricordo delle sofferenze, addolcendole e restituendone solo un vago ricordo di quanto accaduto.
