Questo dipinto sembra apparentemente discostarsi completamente da tutti gli altri, dal momento che non sono presenti i soliti campi in fiore rappresentati coi colori stemperati dal ricordo di un’emozione a cui si vanno legando, e mancano quei rimandi alle immagini oniriche generate dai desideri che abitano i nostri cuori. In realtà si lega agli altri in quanto rappresentazione forte di un sogno in cui la realtà non sempre si manifesta chiaramente:

i colori forti e le linee più marcate non sono soltanto indicatori di una pittura ancora non matura, ma di tutta l’energia e la passione che la giovane età ci regala, il vigore e la forza che ci fanno gettare a capofitto, senza mezze vie e senza compromessi, nelle vicende della vita, facendocele affrontare di petto. Il viso raffigurato non è racchiuso all’interno del proprio ovale ma, privo di confini e ostacoli, scivola via diluendosi nello spazio circostante, diventando un tutt’uno con lo sfondo, espressione di quel desiderio di volare alto, lontano da tutti i problemi e le convenzioni che spesso li generano, oltre ad esprimere anche la grandezza stessa dei sogni che si nutrono in quell’età, rimarcati dall’iniziale del pittore che diventa elemento integrante e coreografico. Centralmente una tastiera di pianoforte da cui si librano alte nel cielo le note della musica che volando arrivano fino a toccare il pennello: ecco rappresentati due mezzi che permettono al pittore di esprimersi con forza e libertà, permettendo al proprio io (il viso di cui detto sopra) di spaziare senza confini. Ed i tasti del pianoforte iniziano a sciogliersi e a scivolare su uno sfondo rosso, ad indicare che l’intensità della passione che vive dentro l’artista arde viva; solo così potrà volare altro ed inseguire tutti i suoi sogni.
